
Come? Stimolando delle zone specifiche ed effettuando su di esse una sorta di compressione che abbia poi ripercussioni positive sugli squilibri in atto nel corpo. Ad essere stimolati sono i piedi, che secondo la teoria olistica sarebbero ricchi di punti di riflesso che sono in qualche modo collegati agli apparati interni e agli organi. Intervenendo su di essi attraverso la tecnica della riflessologia plantare sarà dunque l’intero corpo a risentire degli influssi benefici di questo massaggio vigoroso ma rilassante al tempo stesso.
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Massaggiare i piedi per ristabilire l’equilibrio del corpo
Come molte altre tecniche di questo genere la riflessologia plantare viene dall’Oriente, dalle antiche civiltà che popolavano questo affascinante e misterioso “angolo” di mondo. È ampiamente documentato, in ogni caso, che massaggi di questo genere venivano praticati anche dai pellerossa e dalle civiltà precolombiane, il che non fa che confermare l’effetto meravigliosamente benefico di questa terapia di sicuro successo.
Il padre fondatore della riflessologia moderna, e della conseguente riflessoterapia, è invece Eunice Ingham, una fisioterapista che ha contribuito allo sviluppo e all’ottimizzazione di questa tecnica già in voga da diversi secoli a questa parte. Va a lei il merito di aver stilato una vera e propria mappa da cui è possibile evincere quali siano le varie zone riflesse localizzabili nei diversi punti che compongono il piede dell’essere umano.
Per chi è indicata la riflessologia plantare?
Frequentare un corso di riflessologia plantare e specializzarsi in questo settore in costante evoluzione potrebbe dunque rivelarsi utilissimo. Sempre più persone sono solite frequentare settimanalmente i centri benessere e le spa in cerca di trattamenti che consentano loro di scaricare lo stress e la tensione, ragion per cui c’è un gran bisogno di professionisti seri e preparati.
Massaggiare i piedi nella maniera corretta non è in effetti semplice come si potrebbe pensare: questi arti sono tanto complessi quanto delicati e il fatto che siano quotidianamente sottoposti ad un notevole sovraccarico costringe a trattarli con la massima cura. Intervenire sulle zone sbagliate, perché del tutto ignari dei principi della riflessologia plantare, potrebbe causare danni e non apportare all’organismo i benefici auspicati.
Detto ciò è bene sottolineare che questa tecnica è espressamente indicata in tre situazioni: in presenza, cioè, di tensione, infiammazione o congestione. Più sedute, da effettuare con regolarità, sono in grado di ripristinare l’equilibrio del corpo e di donare a colui che si sottopone ai massaggi un’immediata sensazione di benessere e di relax. Non ci sono particolari controindicazioni da segnalare, ma non tutti possono sottoporsi a questi massaggi: sono da escludere, in particolar modo, le donne che siano in pieno ciclo mestruale ed anche quelle in stato interessante.
A trarne i maggiori vantaggi saranno, in ogni caso, coloro che soffrono di mal di testa, di mal di schiena, di problemi alle ginocchia e d‘insonnia, senza dimenticare che la riflessologia plantare è potenzialmente in grado, tra le altre cose, di accompagnare il cliente lungo il cammino che lo porterà a dire per sempre addio al fumo.


